Alla ricerca di Arnaldo - Storia di un ceramista e di luoghi dimenticati

arnaldo-600Fu Carla Francucci, ceramista di Formello (Roma), ma conosciuta a Montelupo Fiorentino a parlarmi per la prima volta di Arnaldo Del Priore.

Ero alla ricerca per la mia rubrica "CERCANDO UN ALTRO MONDO" persone che hanno cambiato il loro stile di vita e la storia di questo ceramista che vive e lavora in una fabbrica abbandonata, mi colpì. Arnaldo infatti si è ritirato in un edificio decadente nei pressi di Capanna Flaminio, alcuni chilometri fuori Roma verso Civita Castellana.

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La Ceramica Moderna & Antica

EDIZIONE DI DICEMBRE 2017

La Ceramica Moderna & Antica è la rivista storica del settore ceramico in Italia. Si tratta di un periodico d'informazione tecnica e culturale punto di riferimento da quasi 40 anni per tutti coloro che operano in questo settore. La rivista, inserita in un gruppo editoriale vocato all'artigianato e alle arti applicate e decorative come la EMIL edizioni, si è confermata in questi ultimi anni come la testata della ceramica italiana, sia espressione d'arte contemporanea, d'artigianato o di design.

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Riccardo Biavati e la sua Bottega delle Stelle

01-biavatiFerrara con le sue architetture fatte di mattone in terracotta è una delle città italiane in cui mi trovo sempre a mio agio, questa aria di città di campagna, di grande borgo mi mette allegria, per questo all’invito di Riccardo Biavati ho immediatamente risposto di si, non mi potevo perdere una occasione unica di ritrovare un artista amico e la sua bellissima città.

Riccardo Biavati dopo anni di insegnamento presso l’Istituto d’Arte Dosso Dossi di Ferrara, ha aperto La Bottega delle Stelle, un laboratorio artigiano e studio d’arte, dove lui crea le sue opere d’artista ma dove anche continua una produzione artigianale di alta gamma.

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La mia ceramica preistorica, di Silvia Piras

vaso globulare ceramica cardiale, neolitico antico VI millennio a.C., rinvenuto nella Grotta Verde di Alghero.

Vaso globulare ceramica cardialeCerte volte mentre foggio un vaso mi pare che antichi e remoti maestri guidino le mie mani, o forse è la terra stessa che mi chiama e mi chiede d’essere modellata in una maniera che è determinata solo dalla naturale sua forza generatrice e accoglitiva, da quella forza di rotazione che muove tutto l’universo e tutto viene condotto a contenenitore, a forma cosmicamente rotonda.

Il mio percorso con la ceramica è sperimentale e si svolge da circa 15 anni a questa parte; in un frangente di tempo così breve mi pare di aver sentito gli sforzi dell’evoluzione dell’arte ceramica che l’uomo ha sperimentato in millenni: quando ai primordi di questo percorso ho subìto il fascino del fuoco mi sono sentita come l’uomo primitivo alle prese con la prima terra cotta, forse la più antica scoperta dopo il fuoco, quando casualmente scoprì che sotto questa affascinante, vitale e terribile fonte di calore ogni cosa si trasformava per tornare purificata come elemento alla terra passando prima per innumerevoli stadi. Poi i miei primi e timidi tentativi con la materia per provare a foggiare forme semplici con la tecnica del colombino come fecero anche le mie antenate  che provavano a creare con l’argilla oggetti per contenere e trasportare la linfa vitale; istintivamente abbiamo ottenuto da subito semplici forme concave che potessero servire a questo scopo, come contenitori per trasportare l’acqua, per cuocere e per nutrirci.  Le abbiamo asciugate e poi cotte direttamente sul fuoco dando origine a forme fragili che necessitavano di una produzione costante e continua.Fu il tempo e i bisogni, come per tutte le cose, a perfezionare la tecnica, gli impasti e le cotture per ottenere pezzi che hanno resistito fino ai giorni nostri.

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Chromatica - Catalogo mostra e bio-cronologia di Roberto Rigon

CHROMATICA il catalogo mostra tenutasi a Bassano del Grappa (VI) dal 02 giugno al 16 luglio 1917

Ora è possibile acquistare il catalogo della mostra che si compone di 92 facciate, 61 foto, introduzione e bio-cronologia. Qui di seguito sono riportate alcune immagini delle pagine

Testi: Marco Maria Polloniato
Grafica
: Saba Rigon
Promozione e raccolta materiale d'archivio: Danilo Rigon
Traduzioni: Shyama Medhekar

il prezzo di copertina è di Euro 15,00 la spedizione per l’Italia è compresa.

Per informazioni ed ordinazioni scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito, Paypal o bonifico bancario, (vi manderemo gli estremi).


Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Cell. 338 4947775

 

Khaterine Morling la ceramica da 3D a 2D

katharine morling-ceramics-00Quando ho visto per la prima volta sul web le ceramiche di Katherine Morling mi incuriosì il percorso a ritroso che con le sue opere percorre, infatti l’artista parte da una forma 3D per dare alla stessa l’idea del bidimensionale, forse per estrarre dalla forma tuttotondo le linee essenziali, quelle che identificano l’oggetto, direi che la sua sia un’opera di pulizia grafica che dà ad ogni soggetto più forza espressiva, quasi a voler togliere anche le ombre e le luci per rimanere con il solo segno grafico.

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Mara Ruzza e il suo "Bozzolo luce"

bozzolo-luce-1Mara Ruzza artista e esploratrice

Da molti anni conosco Mara Ruzza e ogni volta che la incontro so che dal suo bagagliaio uscirà qualcosa che mi incuriosirà o mi stupirà, che siano sue creazioni o suoi ritrovamenti non importa perchè per me sono tutte opere sue, che vengano dai suoi occhi o dalle sue mani, sono sue creature.

Mi piace molto farmi raccontare di come e dove avvengano questi ritrovamenti, legni consumati dallo scorrere nei fiumi e dalla salsedine del mare, zolle di argilla essiccata, pietre vissute dal tempo, non so capire come se le ritrovi davanti, sembra che siano loro a farsi trovare da Mara, oppure gli occhi di lei sanno vedere quello che a molti passa inosservato.

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Candido Fior, poeta della terra

01In una vetrina di Borgo Albizi, vidi una piccola scultura di Candido Fior: due gusci di terra rosa puntinati d’engobio chiaro, racchiudevano in un alveo, un seme di terra bianca; il tutto stava sul palmo di una mano.

Non ho mai dimenticato il delicato tepore e il senso di cura di quell’oggetto. 
 
Vent’anni dopo sono andato a conoscere il suo creatore. Su dei grandi tavoli reperti archeologici ma di altri pianeti si ammucchiavano sopra fossili di animali sconosciuti. La sorpresa fu grandissima.
 


Stavo vedendo degli oggetti che di ceramica in senso tradizionale avevano gran poco: la superficie sabbiosa, i colori agglutinati in grumi organici, le forme sbocconcellate e non precisamente definite.


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